7 Blog per un Autore: CINZIA FABRETTI

 



Buon Martedì amici di penna e ben trovati!

Torna la nostra rubrica "7 Blog per un Autore", in cui ospitiamo un autore che ci parla dell'ambientazione del suo romanzo. Ospite di questa settimana è Cinzia Fabretti con La Saga di Inurasi . 

TRAMA

Nei primi due volumi della saga Leona Asaloi, per dimostrarsi all’altezza del retaggio familiare, accetta una missione diplomatica a Inurasi, presso gente tanto xenofoba e misogina che il suo soggiorno si trasforma in un anno di lotta per la sopravvivenza. Trascorso l’anno concessole la donna è ancora viva, ed è già un successo, ma è consapevole che a Inurasi quasi nulla è cambiato e sente che ciò per cui era stata chiamata è incompiuto. Decide allora di sfidare ancora una volta la sorte ma il cambiamento che cerca la travolgerà. Riapparirà sulla scena nel terzo volume in un momento terribile: tutto ha infatti un prezzo e Inurasi sta per pagare quello del suo sprezzante isolamento. Travolta la nazione da una catastrofe che non ha i mezzi per arginare, al re servirebbe il coraggio di infrangere la legge e rischiare la condanna a morte per tradimento, per invocare l’aiuto della Federazione. Se pure qualcuno risponderà!

Ecco la nostra intervista. 


L’ambientazione

Raccontaci la scelta dell’ambientazione e forniscici un’idea con delle immagini che accompagnano la descrizione.
Il mio romanzo è ambientato in un luogo di fantasia, un’isola nell’oceano pacifico lì dove, nel nostro mondo reale, c’è solo acqua. Di questo paese immaginario, Inurasi, ho descritto cultura e struttura sociale, entrambe molto lontane da quelle correnti nel resto del mondo. Benché Inurasi sia inventata di sana pianta, essa risulterà al lettore, credo, verosimile perché raccoglie echi di usi, costumi e idee che in più parti del nostro mondo, e in più epoche, sono state praticate. Non è facile spiegare perché ho scelto di non ambientare le vicende che racconto in una realtà "nota" non si è trattato solo di rispettare il primo canone del genere avventuroso, cioè raccontare di un luogo esotico e pericoloso. In fondo, il fatto che l’ambientazione sia inventata mi ha consentito di affrontare liberamente temi sensibili senza dovermi preoccupare della perfetta aderenza a fatti storici e politici. E di temi se ne affrontano tanti, perché Inurasi è un paese che, per varie ragioni, si è isolato rifiutando la modernità e negando l’accesso agli stranieri.

 Una visita in quest’isola è l’equivalente di un viaggio all’indietro nel tempo, occasione di confronto tra ideali ‘moderni’ e convinzioni e pregiudizi, come la misoginia e la xenofobia, radicati in modo profondo presso quel popolo.

Per tornare alla domanda iniziale, la scelta dell'ambientazione è scaturita dal genere avventuroso, dalla storia e dagli argomenti che in essa si intrecciavano, come ad esempio la complessità dell’incontro tra culture profondamente diverse. Dopo aver conosciuto nel primo volume solo una piccolissima parte di Inurasi, e nel secondo una porzione comunque contenuta, nel terzo allargheremo ancora lo sguardo, sia sui luoghi che sulla realtà della gente e delle famiglie inuri. 

 

Spero che conoscere questa terra interroghi la coscienza del lettore soprattutto sulla condizione femminile. A chi si meraviglia che ami tanto le ambientazioni di fantasia, infatti, rispondo sempre così: esse offrono tutte le opportunità possibili di parlare della realtà, ancor più della realtà stessa.


Questo è tutto! Grazie Cinzia per essere passata da noi! 

Mi raccomando, proseguite il blogtour! 


LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV 

MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA  

MERCOLEDÌ - Cast Dream - BOOK LOVERS BLOG

GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire -  BUONA LETTURA

VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE  

SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE  

DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO